Piazzetta Simone Martini, 4 – 50026 San Casciano V.P. (Firenze)

Maestà di Ugolino di Nerio

Realizzato nella seconda metà del  XV secolo probabilmente da un artista di scuola fiorentina, possiede tutte le caratteristiche dell’arte rinascimentale.

I recenti restauri hanno portato alla luce una precisa struttura anatomica che si rispecchia anche nella fedele accuratezza cromatica via via perdutasi nel corso dei secoli.

Il crocifisso, nella sua interezza, non è un modello idealizzato, ma trasmette un senso di sofferenza data da particolari anatomici: il volto con la bocca beante del Cristo, le vene gonfie sulle braccia, la struttura ossea del costato, le gambe dalla muscolatura perfetta, il sangue che cola lungo il corpo.

Precedentemente appartenente alla chiesa di S. Francesco dei frati Minori di San Casciano , a seguito delle soppressioni napoleoniche del 1810 che prevedevano anche la chiusura dei conventi e la spoliazione delle stesse chiese, fu acquistato dalla Confraternita della Misericordia, portato nella chiesa di Santa Maria al Prato e collocato su un altare che prima conservava una tela in onore di San Domenico.

San Francesco  indossa il saio dell’ordine da lui fondato, le sue mani e il costato sono trafitti dalle stigmate che il santo ricevette sul monte della Verna e la sua testa presenta la classica tonsura dei capelli. Il santo inoltre tiene in mano il libro della regola.

San Pietro, primo papa, ha in mano un libro e le chiavi simbolo del potere affidatogli da Cristo. Oggi le chiavi non sono più presenti anche se è possibile intravedere il loro contorno.

In queste due tavole è più evidente la corporeità segno che il pittore, avendo lavorato anche a Firenze, è entrato in contatto con la pittura di Giotto.

BIOGRAFIA DI UGOLINO DI NERIO
(Siena, documentato dal 1317 al 1327)

Seguace di Duccio da Boninsegna di cui interpreta gli insegnamenti in maniera più squisitamente gotica. Dal 1308 al 1311 collabora ad alcune parti marginali della grande Maestà duccesca ( Siena museo dell’Opera del Duomo); successivamente esegue un politico-ora smembrato in vari musei-per la chiesa di Santa Croce in Firenze e uno per Santa Maria Novella.

Di sua mano sono anche la Madonna col Bambino nella chiesa dei Servi di Montepulciano e il crocifisso della chiesa dei Servi a Siena. L’ultimo documento sul l’artista lo vuole attivo nel 1327 ma forse la sua opera si protrae oltre il primo trentennio del secolo.