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Piazzetta Simone Martini, 4 – 50026 San Casciano V.P. (Firenze)

Un impegno che nasce dalla memoria e guarda al territorio. Intervista a Stefano De Martin, Presidente di Fondazione Macinaia

La Fondazione Macinaia nasce nel 2024 come atto di memoria e di responsabilità. A raccontarlo è Stefano De Martin, Presidente della Fondazione, che spiega come l’ente sia stato costituito nel ricordo del fratello Massimo De Martin, scomparso nel 2008. Un ricordo che non resta confinato alla sfera privata, ma che si traduce in un impegno concreto rivolto al territorio e alle sue fragilità.

Il cuore dell’azione della Fondazione Macinaia è la disabilità psichica, intesa in una prospettiva ampia e intersezionale. Non solo assistenza, ma anche diritti, advocacy, immigrazione, inclusione sociale. L’obiettivo è chiaro: mettere a disposizione risorse per sostenere progetti mirati, radicati nell’area di San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Firenze, capaci di incidere realmente nella vita delle persone. Tra le prime azioni intraprese, De Martin ricorda con particolare soddisfazione l’acquisto di un pulmino destinato alla Cooperativa delle Rose, un intervento concreto, immediato, che risponde a un bisogno reale. È questa, sottolinea, la filosofia della Fondazione: raccogliere risorse e allocarle in modo virtuoso, sostenendo iniziative specifiche e ben definite. Accanto agli interventi materiali, la Fondazione ha avviato progetti dal forte valore relazionale e culturale.

Tra questi, un’iniziativa che sta riscuotendo grande entusiasmo è quella delle escursioni sul territorio, realizzate insieme a educatori e accompagnatori e rivolte a ragazzi con disabilità. Un modo per conoscere il Chianti “camminandolo”, creando occasioni di incontro e di partecipazione attiva. Questo progetto ha già permesso di coinvolgere una decina di realtà locali, contribuendo a costruire legami e fiducia. Un’altra esperienza significativa è la rassegna di cinema sociale, pensata come un cineforum sui temi della disabilità, arricchito da momenti di confronto, dibattito e discussione. Anche in questo caso, l’obiettivo non è solo culturale, ma profondamente sociale: creare spazi di riflessione condivisa.

L’iniziativa ha favorito il coinvolgimento di importanti gatekeeper, sia a livello locale – come le associazioni Cri du Chat e Per Crescere Insieme – sia a livello regionale, con la partecipazione del Centro di Salute Mentale. De Martin non nasconde la complessità di questo lavoro: tutte le iniziative sono state costruite “con grande fatica”, ma sempre con l’intento di produrre rete e condivisione. I risultati, osserva, sono incoraggianti e confermano la bontà della direzione intrapresa.

Altro importante progetto è stato il coinvolgimento del Centro di Salute Mentale di San Casciano in Val di Pesa nella rassegna dal titolo “La fatica di essere sé stessi”. 5 incontri tematici sui disagi psichici, soprattutto giovanili, a 100 anni dalla nascita di Franco Basaglia. L’iniziativa produrrà presto un testo editato da CESVOT la cui distribuzione sul territorio sarà a cura di Fondazione Macinaia.

Sul sito della Fondazione inoltre trova spazio anche una sezione dedicata alla biodiversità umana, un concetto che sta suscitando crescente curiosità e interesse. Un ulteriore segnale della volontà di proporre uno sguardo culturale innovativo sulle differenze e sulle fragilità.

Interrogato sui bisogni emergenti del Chianti Fiorentino, De Martin individua nella povertà educativa una delle principali criticità. Una povertà che non sempre è visibile, ma che si manifesta nella difficoltà, soprattutto per i più giovani, di accedere pienamente alle risorse culturali e sociali del territorio. Sul fronte della disabilità, invece, il Presidente riconosce come San Casciano rappresenti un esempio virtuoso, con una copertura dei servizi generalmente buona. Guardando al futuro, la Fondazione Macinaia si pone innanzitutto l’obiettivo di rafforzare la raccolta fondi e di continuare a investire con attenzione e responsabilità nei progetti sostenuti.

Tra le attività all’orizzonte, De Martin segnala la partecipazione a un bando in collaborazione con l’associazione Per Crescere Insieme, finalizzato a un progetto di inserimento sociale e lavorativo per ragazzi con disabilità, all’interno di una storica azienda del territorio. Non mancano, però, le sfide. In un’area ricca e benestante come la città metropolitana di Firenze e il Chianti Fiorentino, far emergere temi legati al disagio e alla fragilità non è semplice. Proprio per questo, osserva de Martin, è necessario “aprire gli occhi” e mettersi in gioco collettivamente, perché il mondo – avverte – “sta andando da un’altra parte”.

In questo scenario, la collaborazione tra realtà del terzo settore diventa fondamentale. Rispetto a una possibile sinergia con la Misericordia di San Casciano in Val di Pesa, il Presidente della Fondazione Macinaia si dichiara apertamente disponibile. Il partenariato e il match-making, conclude, sono sempre da incoraggiare, soprattutto in un ambito complesso e variegato come quello del terzo settore, dove nessuno può operare davvero da solo.

Dalla Memoria al Territorio

Un impegno che nasce dalla memoria e guarda al territorio. Storia della Fondazione Macinaia.