Soccorritori: corso per livello base e avanzato nel mese di ottobre

Soccorritori: corso per livello base e avanzato nel mese di ottobre

Incidente

La Misericordia di San Casciano informa che nel mese di ottobre inizierà un corso di livello base e avanzato per soccorritori.

Il corso è riservato a coloro che svolgono (o svolgeranno) servizio attivo all’interno dell’associazione.

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Per informazioni e/o iscrizioni, rivolgersi presso la sede della Misericordia di San Casciano, Piazzetta Simone Martini 4 e chiedere di Jacopo o Federico, o chiamare allo 055820023. Le iscrizioni termineranno domenica 2 ottobre.

La Misericordia di San Casciano gestirà i nuovi ambulatori del Bargino

La Misericordia di San Casciano gestirà i nuovi ambulatori del Bargino

barginoinaugurazioneambulatori21.6.2016_07Ambulatori con vista nella frazione del Bargino. Spazi ampi, funzionali, arredati e dotati di terrazza sul paesaggio chiantigiano dove i cittadini potranno effettuare visite di medicina generale e visite specialistiche secondo il piano dei servizi messi a disposizione dalla Misericordia di San Casciano.

Il Circolo Curiel ha donato il terreno per la costruzione, il Comune si è occupato della progettazione dei lavori, la famiglia Antinori ha sostenuto la realizzazione e i cittadini, riuniti nell’associazione locale La Ciurma, hanno proposto l’intervento sulla base di un servizio che dà una risposta concreta ad un bisogno avvertito dalla popolazione.

I nuovi ambulatori medici, inaugurati martedì 21 giugno dal sindaco Massimiliano Pescini e da Albiera Antinori, insieme all’assessore alle Politiche Sociali Elisabetta Masti, al consigliere comunale Niccolò Landi, al governatore Marco Poli, ai rappresentanti della Ciurma e a tantissimi cittadini presenti al taglio del nastro, sono il frutto di una rete e di un lavoro di collaborazione fra più realtà.

“E’ la dimostrazione che insieme, attraverso l’unione delle energie e delle idee, possiamo fare tanto per la comunità e puntare al miglioramento della vita di tutti, soprattutto delle fasce deboli della popolazione” ha detto il sindaco Massimiliano Pescini che ha ricostruito l’iter del lavoro partito con l’ex sindaco Ornella Signorini, l’ex vicesindaco Luciano Bencini e l’ex assessore all’Urbanistica Carlo Savi.

“Il progetto, elaborato dall’amministrazione comunale, è stato realizzato da Antinori – ha spiegato il sindaco –  nell’ambito di una convenzione urbanistica a parziale scomputo degli oneri di urbanizzazione stipulata con il Comune per la costruzione delle nuove Cantine Antinori. L’intervento ha previsto la realizzazione di un presidio medico su un terreno donato dal Circolo ricreativo e culturale Curiel, collocato in prossimità dello spazio ricreativo”.

Articolato sue due livelli, l’edificio offre spazi adeguati, funzionali ed ecosostenibili, si estende su una superficie complessiva di 160 metri quadri ed un volume di 600 metri cubi. Si tratta di una struttura esteticamente sobria e luminosa, dotata di impianti idro-sanitari, riscaldamento elettrico, condizionamento, illuminazione. Inoltre sulla copertura è stata effettuata l’installazione integrata di pannelli solari termico e fotovoltaico volti al risparmio energetico.

“E’ un’opera di grande significato – ha aggiunto Pescini – perché afferma il valore della collaborazione tra pubblico e privato e si inserisce nel cuore di una grande realizzazione architettonica di fama mondiale, come le Cantine Antinori, nel contesto urbano di Bargino dove il servizio effettivamente mancava”.

Quanto agli spazi interni, la nuova struttura si compone di una zona di ingresso dotata di sala di attesa, ambulatori medici, servizi igienici, spogliatoi per il personale di servizio, un locale per il deposito dei medicinali e uno tecnico con accesso indipendente dall’esterno.

E’ possibile accedere agli ambulatori attraverso un percorso carrabile pedonale che si conclude in un spazio a parcheggio realizzato sulla copertura del magazzino seminterrato. La gestione degli ambulatori che partirà dalla prima settimana di luglio è affidata alla Misericordia di San Casciano.

“L’intervento – ha ricordato Marco Poli –  risponde ad un bisogno reale, lo spirito con il quale sosteniamo il servizio sanitario territoriale è quello della sussidiarietà, saranno possibili visite e prestazioni specialistiche nei settori di dermatologia, oculistica e tanti altri”.

Le opere della chiesa di Santa Maria sul Prato… su smarthpone e tablet

Le opere della chiesa di Santa Maria sul Prato… su smarthpone e tablet

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Da alcune settimane la chiesa di Santa Maria sul Prato (detta anche della Misericordia) in piazzetta Simone Martini e la Propositura Collegiata di San Cassiano in piazza Cavour, si potranno visitare anche senza un “cicerone”.

Basta un telefono cellulare o uno smartphone munito di apposito programma che “decifri” i QR Code (i “quadratini bianco/neri”), porre l’apparecchio sul codice posto sotto l’opera cui si vogliono avere informazioni, ed ecco che oltre alla foto si può leggere… la sua storia.

Tutto questo grazie ad un gruppo di studenti che hanno aderito al progetto scuola alternanza lavoro.

Per la chiesa di Santa Maria sul Prato sono stati Anna, Simone, Carlo, Giulia, Maria Laura, ed Emma del quarto anno del Liceo Classico Galileo di Firenze, che coadiuvati dal professor Otello Pampaloni, dal professor Roberto Cacciatori, dalla professoressa Laura Saccardi, dall’ingegner Marco Pagliai e dalla segretaria della Misericordia Susanna Gheradelli, hanno fatto una bella esperienza lavorando nella realizzazione di sunti delle opere.

Alla presentazione ufficiale erano presenti il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini e l’assessore alla promozione turistica Roberto Ciappi che si sono congratulati per ciò che hanno svolto gli studenti.

L’altra collocazione del QR Code a tredici opere, è stata fatta nela chiesa della Propositura dagli studenti del terzo anno del Liceo Scientifico Rodolico di Firenze, Dupi, Lorenzo e Andrea.

Articolo tratto da Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine

Misericordia e Suffragio: la magia dei Sepolcri torna grazie a Paolo Bacci

Misericordia e Suffragio: la magia dei Sepolcri torna grazie a Paolo Bacci

Sepolcri

Si rinnova come da antica tradizione del periodo delle celebrazioni della Settimana Santa, l’allestimento dei Sepolcri come commemorazione storica, dedicati alla Passione e Morte di Cristo.

Si trovano in due delle due chiese nel centro del paese; in quella di Santa Maria sul Prato in piazzetta Simone Martini, dove ha sede la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di San Casciano e nella chiesa di Santa Maria del Gesù in via Roma, sede della Compagnia del Suffragio e area museale.

Una tradizione lontana nel tempo, che si usava nelle chiese della campagna toscana. E che ancora oggi, grazie all’impegno del provveditore della Misericordia Paolo Bacci, aiutato dai fratelli della Misericordia e dai fratelli della compagnia del Suffragio, è possibile ammirare dal Giovedì Santo al Lunedì dell’Angelo.

Tanti i fiori posti davanti agli altari maggiori, in modo particolare spiccano le vecce color cera e il grano dal colore giallo intenso. I primi rappresentano il pallore della morte, e la resurrezione.

Nel Sepolcro allestito nella chiesa di Santa Maria sul Prato, oltre alla croce fatta con il grano, è possibile vedere anche un’ostia formata dalle vecce, la chiesa è molto grande ed è per questo che il Sepolcro è molto più “ricco”.

Ma non è certo di minore impatto quello allestito nella chiesa di Santa Maria del Gesù: di dimensioni più piccole ma con un effetto particolare. Guardando la croce gialla davanti all’altare maggiore, si ha la sensazione che questa stia per essere sollevata dal monte Gòlgota.

E sono davvero in tante le persone che nella notte del Giovedì Santo si recano in visita ai Sepolcri, dove si fermano in meditazione. Attrazione però anche per i turisti che davanti a queste realizzazioni uniche, rimangano stupiti.

 

Articolo tratto da Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine

I “gioielli” della chiesa della Misericordia e un appello per le nuove luci

I “gioielli” della chiesa della Misericordia e un appello per le nuove luci

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La chiesa di Santa Maria al Prato, in piazzetta Simone Martini, più conosciuta dai sancascianesi come chiesa della Misericordia, custodisce tesori curati con amore dalla Confraternita “confinante”.

Da pochi mesi è tornata la tela data in prestito per la durata della mostra di Carlo Dolci, il dipinto di Jacopo Vignali “Circoncisione di Gesù”. Al suo ritorno a San Casciano era presente anche un funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici per le provincie di Firenze, Pistoia e Prato, Maria Pia Zaccheddu.

“Durante la fase di restauro del dipinto – ci ha spiegato – eseguito prima dell’esposizione, è stata tolta la cornice in quanto negli anni era stata applicata malamente sopra al dipinto, togliendo 4-5. Non solo copriva la pittura, ma era stata malamente inchiodata in corrispondenza del telaio”.

Così le restauratrici de L’Atelier s.n.c., Beatrice Borgognoni, Lucia Cioppi e Angela Matteuzzi, hanno applicato nuovamente una cornicina laterale in legno color noce, a copertura del bordo, riacquistando così quei centimetri coperti in precedenza: questa accortezza è stata applicata anche ad altri dipinti.

“Nell’occasione – ha proseguito Zaccheddu – è stato inoltre deciso di rafforzare le staffe che sorreggono i dipinti per una maggiore sicurezza. Questo grazie alla ditta Apice Scrl, specializzata per la movimentazione delle opere d’arte, il trasporto, l’esposizione”.

Non è la prima volta che le opere che si trovano all’interno di Santa Maria al Prato, con il consenso della Soprintendenza, vanno in “prestito” a importanti mostre a carattere nazionale. Come ci ha confermato la segretaria dell’Arciconfraternita Susanna Gherardelli, sempre attenta assieme al Provveditore Paolo Bacci alla cura della chiesa.

Tra le opere più preziose c’è anche un meraviglioso “Crocifisso”, dipinto su tavola, attribuito al pittore senese Simone Martini (da cui prende il nome la piazzetta). Attualmente l’opera si trova all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per un importante intervento di restauro.

Uno dei prossimi obbiettivi che si pone l’Arciconfraternita è la realizzazione di un nuovo impianto luci per la chiesa: per questo si stanno cercando dei finanziatori, benefattori, che con il loro prezioso contributo renderanno ancora più piacevole la magica atmosfera di Santa Maria al Prato.

Articolo tratto da Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine

 

I volontari di San Casciano in aiuto ai “Fratelli” dell’Abetone

I volontari di San Casciano in aiuto ai “Fratelli” dell’Abetone

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Di solito siamo abituati a vedere operare i Fratelli della Misericordia di San Casciano nel territorio comunale: ma ci sono volontari compreso il gruppo della Protezione Civile della Misericordia che donano parte del loro tempo anche in “trasferta”.

Ed eccoli operare in aiuto della Misericordia dell’Abetone (Pistoia) dove è a pieno regime la stagione sciistica.

Così Anna, Annalisa, Elisabetta, Sofia, Rossella, Anna, Matteo, Leandro, Andrea e Bruno, hanno dato il loro contributo in maniera sostanziosa con tanti servizi di emergenza, per lo più nel fine settimana quando le piste da sci sono più frequentate.

Il loro compito è stato di supportare i colleghi del soccorso piste, prendere in consegna le persone che hanno sostenuto un primo soccorso per poi portarli al PPS Abetone dove sono presenti un medico con infermiere.

Una volta stabilizzato il paziente, la successiva fase è il trasporto in ospedale. I volontari sancascianesi, con un’età che va dai 18 ai 55 anni, sono stati ospitati presso una palazzina ricompensati per il loro servizio con vitto e alloggio.

Oltre ad un’esperienza di vita che si presta per il prossimo, forma ulteriormente i volontari soccorritori sancascianesi.

Articolo tratto da Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine

Prestito sociale: dal 15 febbraio attivo presso il Centro d’Ascolto

Prestito sociale: dal 15 febbraio attivo presso il Centro d’Ascolto

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La Regione Toscana ha rifinanziato il progetto di prestito sociale finalizzato a sostenere, con prestiti fino a 3mila euro (senza garanzie, senza interessi, rimborsabili in 36 mesi), le persone e le famiglie in situazioni di particolare difficoltà e fragilità economica.

Coloro che volessero richiederne il beneficio devono rispettare alcune condizioni: avere residenza anagrafica in un comune toscano; essere maggiorenni; non avere condanne definitive per reati di tipologie ben precise (associazione a delinquere di tipo mafioso, riciclaggio, impiego di denaro o di beni di provenienza illecita).

E ancora un valore ISEE inferiore a 15mila euro; la cittadinanza europea oppure il possesso della carta di soggiorno o regolare permesso di soggiorno.

Per quanto riguarda i residenti nel comune di San Casciano, il punto di riferimento per l’attivazione delle pratiche è il Centro d’Ascolto della Confraternita della Misericordia, in viale Corsini 20-22.

Per fissare l’appuntamento per il colloquio, si deve chiamare e lasciare un messaggio al numero 3358322948. Il Centro d’Ascolto è aperto il lunedì dalle 16 alle 19.

Giubileo Misericordia: il 3 dicembre dalle 21 veglia di preghiera per il Papa

Giubileo Misericordia: il 3 dicembre dalle 21 veglia di preghiera per il Papa

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L’Arciconfraternita di San Casciano ha aderito, in vista del Giubileo della Misericordia, alla Veglia di preghiera per Papa Francesco che si terrà giovedì 3 dicembre a partire dalle 21. In contemporanea a tutte le Misericordie di Italia che hanno deciso di partecipare all’iniziativa.

E’ stato predisposto un apposito sussidio di preghiera , definito dal Collegio Nazionale dei Correttori e approvato dal Correttore Nazionale Monsignor Franco Agostinelli , da utilizzare quale utile supporto nella Veglia.

Scarica qui il Sussidio per la Veglia di Preghiera

L’agile Sussidio vuole essere una traccia, uno spunto adattabile da ciascuno alla propria sensibilità e alle esigenze dei confratelli, delle famiglie e della comunità; uno strumento da cui partire per rendere grazie al Santo Padre che ha fatto dono di questo Giubileo.

Sono moltissime le Misericordie in tutta Italia che hanno confermato questo momento di incontro spirituale.

Proprio per rendere questo evento davvero un unico, grande momento di comunione e fratellanza per tutto il Movimento, da Nord al Sud Italia, anche se fisicamente lontani, la tecnologia darà una mano: è stato creato, infatti, #MisVeglia, l’ hashtag che unirà virtualmente tutti gli spunti, le immagini, i video e i commenti che quella notte verranno trasmessi sui social network.

Si potrà unire questo hashtag con  #lemisericordieperilgiubileo, quello pensato per tutto l’Anno Straordinario per comunicare non solo al movimento ma a tutto il popolo della rete le iniziative, le attività, gli eventi, ma anche le emozioni e le suggestioni che questo Giubileo susciterà in chi la misericordia del Signore la vive ogni giorno e ce l’ha impressa nel nome.

L’invito è quindi a condividere l’esperienza del 3 dicembre ma anche tutte le altre a venire, su Facebook, Twitter e su tutti gli altri social, e a divulgarlo il più possibile.

Vasco Cinelli, la divisa della Misericordia come una seconda pelle

Vasco Cinelli, la divisa della Misericordia come una seconda pelle

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Vasco Cinelli è sancascianese per eccellenza ed una vera e propria istituzione: quando arriva nelle stanze della Misericordia con la sua divisa giallo-azzurra, porta una ventata di buonumore.

“Sono nato il 29 dicembre del ’37 al Poggiale – racconta – e ho due fratelli: Mario del Bar Cinelli al Bardella e Franco, il mio gemello tutto diverso da me”.

“Anche il mio babbo e il mio nonno sono nati a San Casciano. Io, senza meriti, ho lavorato in tre posti diversi – continua Vasco – e passato 46 anni alla Misericordia. Ho iniziato al consorzio agrario del Tafi, come collaudatore dei mezzi”.

“Poi sono passato all’OMME del Nalbini Bruno in Via Kennedy – prosegue – e ho fatto il camionista per dieci anni. Per la Misericordia, ho vinto il bando di concorso nel ’69. Nel ’70 sono entrato per prova e nel ’71 mi hanno assicurato come dipendente”.

“Insomma – riassume – sono un mestierante di San Casciano e non ho mai lavorato al di fuori del paese”.

“In questo frattempo – prosegue – per 20 anni sono stato alla Misericordia 24 ore su 24. In quel periodo c’ero praticamente sempre: giorno, notte, mattina e sera! Sono andato in pensione nel ’96. Da allora, faccio comunque il volontario e ci sto dalle 7 fino al primo pomeriggio”.

“Come Fratelli della Misericordia, s’è vissuto il periodo del Mostro di Firenze ed è una delle cose che mi sono rimaste impresse, ma più di tutte – precisa Vasco – c’è stato l’inizio della superstrada: negli anni ’80 non c’era il guardrail in mezzo e facevano tutti incidenti frontali. Le domeniche c’erano due o tre morti, soprattutto giovani che correvano la notte”.

Ci mostra le foto delle prime ambulanze, nella veste di vecchi furgoncini bianchi Volkswagen.

“Dopo – ricorda – l’andamento è andato lineare e a migliorare. Io sono il responsabile dei mezzi e quando sono arrivato s’aveva due macchine. Adesso ne abbiamo 38, tra auto funebri, Misericordia e Protezione Civile”.

“Prima s’era in pochi – aggiunge – e ora siamo tanti. Nel quotidiano siamo passati da tre persone a 150 e s’ha una media di 60-70 chiamate, mentre si stava anche due giorni senza. C’è nato due o tre bambini in ambulanza e le dialisi non c’erano. Oggi, si porta la gente e poi si va anche a riprenderla”.

“La Misericordia – tiene a dire – è davvero cresciuta in salute. Abbiamo tirato su anche gli ambulatori e si svolge veramente un servizio per il paese”.

Ma ancora, Vasco non è soddisfatto e tenta incessantemente di arruolare nuove leve. Ai ragazzi che temono di non farcela a sopportare i momenti difficili di un volontariato tanto importante, risponde col ricordo della sua prima notte in superstrada.

“Ci chiamarono – dice – perché una macchina era stata tamponata. Nei seggiolini dietro, purtroppo, era morto un bambino piccolo ed io avevo da poco una figliola”.

“Mi sono chiesto chi me lo facesse fare – confessa – e sono tornato a casa demoralizzato, ma sono ancora qui e, in fondo, penso anche d’aver portato del bene”.

Anche l’augurio di Vasco si concentra sulla realtà che rappresenta tanta parte della sua vita: “A questo punto – conclude – il mio più grande desiderio è di veder sorgere la nuova sede della Misericordia ai Macelli. Per quel che ha fatto se lo merita di uscire da queste vecchie mura e di andare nel meglio posto possibile”.

“Vasco Cinelli Italia” è il modo in cui lo chiamano scherzando i suoi colleghi più giovani.

Questo piccolo grande uomo sembra il nonno di tutti e contagia col suo entusiasmo le persone che lo circondano.

Pare non esaurire mai la sua energia, ha fretta di tornare al lavoro e si vede che vive questa dimensione con passione, come se gli spazi accanto alla chiesa facessero ormai davvero parte di lui.

Tra battute e risate fragorose, ci si dimentica che qui si lavora col dolore.

Sarà che è il sorriso lo spirito più giusto per affrontare le peggiori paure e che a tutte le età, insieme ed uniti, il volontariato fa bene all’umore.

 

Articolo tratto da Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine

La Misericordia di San Casciano ha eletto il suo nuovo Magistrato

La Misericordia di San Casciano ha eletto il suo nuovo Magistrato

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Eccolo, il nuovo Magistrato, eletto da coloro che domenica 22 novembre si sono recati nella sede di piazzetta Simone Martini per il rinnovo degli organismi dirigenziali dell’Arciconfraternita della Misericordia di San Casciano:

  • Marco Poli
  • Roberto Cacciatori
  • Vasco Cinelli
  • Alessandro Casini
  • Alessandro Milanesi
  • Ombretta Lombardini
  • Gennaro Mori
  • Marco Pagliai
  • Giovanni Chiostrini
  • Mauro Pisilli
  • Anna De Re

Per quanto riguarda invece il Collegio dei Sindaci Revisori, ecco i tre eletti:

  • Francesca Giampietri
  • Cristina Pelli
  • Matteo Del Re

Infine, il Collegio dei Probiviri ha visto passare questi candidati:

  • Franco Del Lungo
  • Marcello Giuntini
  • Mario Marchi