La Misericordia di San Casciano gestirà i nuovi ambulatori del Bargino

La Misericordia di San Casciano gestirà i nuovi ambulatori del Bargino

barginoinaugurazioneambulatori21.6.2016_07Ambulatori con vista nella frazione del Bargino. Spazi ampi, funzionali, arredati e dotati di terrazza sul paesaggio chiantigiano dove i cittadini potranno effettuare visite di medicina generale e visite specialistiche secondo il piano dei servizi messi a disposizione dalla Misericordia di San Casciano.

Il Circolo Curiel ha donato il terreno per la costruzione, il Comune si è occupato della progettazione dei lavori, la famiglia Antinori ha sostenuto la realizzazione e i cittadini, riuniti nell’associazione locale La Ciurma, hanno proposto l’intervento sulla base di un servizio che dà una risposta concreta ad un bisogno avvertito dalla popolazione.

I nuovi ambulatori medici, inaugurati martedì 21 giugno dal sindaco Massimiliano Pescini e da Albiera Antinori, insieme all’assessore alle Politiche Sociali Elisabetta Masti, al consigliere comunale Niccolò Landi, al governatore Marco Poli, ai rappresentanti della Ciurma e a tantissimi cittadini presenti al taglio del nastro, sono il frutto di una rete e di un lavoro di collaborazione fra più realtà.

“E’ la dimostrazione che insieme, attraverso l’unione delle energie e delle idee, possiamo fare tanto per la comunità e puntare al miglioramento della vita di tutti, soprattutto delle fasce deboli della popolazione” ha detto il sindaco Massimiliano Pescini che ha ricostruito l’iter del lavoro partito con l’ex sindaco Ornella Signorini, l’ex vicesindaco Luciano Bencini e l’ex assessore all’Urbanistica Carlo Savi.

“Il progetto, elaborato dall’amministrazione comunale, è stato realizzato da Antinori – ha spiegato il sindaco –  nell’ambito di una convenzione urbanistica a parziale scomputo degli oneri di urbanizzazione stipulata con il Comune per la costruzione delle nuove Cantine Antinori. L’intervento ha previsto la realizzazione di un presidio medico su un terreno donato dal Circolo ricreativo e culturale Curiel, collocato in prossimità dello spazio ricreativo”.

Articolato sue due livelli, l’edificio offre spazi adeguati, funzionali ed ecosostenibili, si estende su una superficie complessiva di 160 metri quadri ed un volume di 600 metri cubi. Si tratta di una struttura esteticamente sobria e luminosa, dotata di impianti idro-sanitari, riscaldamento elettrico, condizionamento, illuminazione. Inoltre sulla copertura è stata effettuata l’installazione integrata di pannelli solari termico e fotovoltaico volti al risparmio energetico.

“E’ un’opera di grande significato – ha aggiunto Pescini – perché afferma il valore della collaborazione tra pubblico e privato e si inserisce nel cuore di una grande realizzazione architettonica di fama mondiale, come le Cantine Antinori, nel contesto urbano di Bargino dove il servizio effettivamente mancava”.

Quanto agli spazi interni, la nuova struttura si compone di una zona di ingresso dotata di sala di attesa, ambulatori medici, servizi igienici, spogliatoi per il personale di servizio, un locale per il deposito dei medicinali e uno tecnico con accesso indipendente dall’esterno.

E’ possibile accedere agli ambulatori attraverso un percorso carrabile pedonale che si conclude in un spazio a parcheggio realizzato sulla copertura del magazzino seminterrato. La gestione degli ambulatori che partirà dalla prima settimana di luglio è affidata alla Misericordia di San Casciano.

“L’intervento – ha ricordato Marco Poli –  risponde ad un bisogno reale, lo spirito con il quale sosteniamo il servizio sanitario territoriale è quello della sussidiarietà, saranno possibili visite e prestazioni specialistiche nei settori di dermatologia, oculistica e tanti altri”.

Le opere della chiesa di Santa Maria sul Prato… su smarthpone e tablet

Le opere della chiesa di Santa Maria sul Prato… su smarthpone e tablet

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Da alcune settimane la chiesa di Santa Maria sul Prato (detta anche della Misericordia) in piazzetta Simone Martini e la Propositura Collegiata di San Cassiano in piazza Cavour, si potranno visitare anche senza un “cicerone”.

Basta un telefono cellulare o uno smartphone munito di apposito programma che “decifri” i QR Code (i “quadratini bianco/neri”), porre l’apparecchio sul codice posto sotto l’opera cui si vogliono avere informazioni, ed ecco che oltre alla foto si può leggere… la sua storia.

Tutto questo grazie ad un gruppo di studenti che hanno aderito al progetto scuola alternanza lavoro.

Per la chiesa di Santa Maria sul Prato sono stati Anna, Simone, Carlo, Giulia, Maria Laura, ed Emma del quarto anno del Liceo Classico Galileo di Firenze, che coadiuvati dal professor Otello Pampaloni, dal professor Roberto Cacciatori, dalla professoressa Laura Saccardi, dall’ingegner Marco Pagliai e dalla segretaria della Misericordia Susanna Gheradelli, hanno fatto una bella esperienza lavorando nella realizzazione di sunti delle opere.

Alla presentazione ufficiale erano presenti il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini e l’assessore alla promozione turistica Roberto Ciappi che si sono congratulati per ciò che hanno svolto gli studenti.

L’altra collocazione del QR Code a tredici opere, è stata fatta nela chiesa della Propositura dagli studenti del terzo anno del Liceo Scientifico Rodolico di Firenze, Dupi, Lorenzo e Andrea.

Articolo tratto da Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine