I “gioielli” della chiesa della Misericordia e un appello per le nuove luci

I “gioielli” della chiesa della Misericordia e un appello per le nuove luci

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La chiesa di Santa Maria al Prato, in piazzetta Simone Martini, più conosciuta dai sancascianesi come chiesa della Misericordia, custodisce tesori curati con amore dalla Confraternita “confinante”.

Da pochi mesi è tornata la tela data in prestito per la durata della mostra di Carlo Dolci, il dipinto di Jacopo Vignali “Circoncisione di Gesù”. Al suo ritorno a San Casciano era presente anche un funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici per le provincie di Firenze, Pistoia e Prato, Maria Pia Zaccheddu.

“Durante la fase di restauro del dipinto – ci ha spiegato – eseguito prima dell’esposizione, è stata tolta la cornice in quanto negli anni era stata applicata malamente sopra al dipinto, togliendo 4-5. Non solo copriva la pittura, ma era stata malamente inchiodata in corrispondenza del telaio”.

Così le restauratrici de L’Atelier s.n.c., Beatrice Borgognoni, Lucia Cioppi e Angela Matteuzzi, hanno applicato nuovamente una cornicina laterale in legno color noce, a copertura del bordo, riacquistando così quei centimetri coperti in precedenza: questa accortezza è stata applicata anche ad altri dipinti.

“Nell’occasione – ha proseguito Zaccheddu – è stato inoltre deciso di rafforzare le staffe che sorreggono i dipinti per una maggiore sicurezza. Questo grazie alla ditta Apice Scrl, specializzata per la movimentazione delle opere d’arte, il trasporto, l’esposizione”.

Non è la prima volta che le opere che si trovano all’interno di Santa Maria al Prato, con il consenso della Soprintendenza, vanno in “prestito” a importanti mostre a carattere nazionale. Come ci ha confermato la segretaria dell’Arciconfraternita Susanna Gherardelli, sempre attenta assieme al Provveditore Paolo Bacci alla cura della chiesa.

Tra le opere più preziose c’è anche un meraviglioso “Crocifisso”, dipinto su tavola, attribuito al pittore senese Simone Martini (da cui prende il nome la piazzetta). Attualmente l’opera si trova all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per un importante intervento di restauro.

Uno dei prossimi obbiettivi che si pone l’Arciconfraternita è la realizzazione di un nuovo impianto luci per la chiesa: per questo si stanno cercando dei finanziatori, benefattori, che con il loro prezioso contributo renderanno ancora più piacevole la magica atmosfera di Santa Maria al Prato.

Articolo tratto da Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine

 

I volontari di San Casciano in aiuto ai “Fratelli” dell’Abetone

I volontari di San Casciano in aiuto ai “Fratelli” dell’Abetone

MisericordiAbetone

Di solito siamo abituati a vedere operare i Fratelli della Misericordia di San Casciano nel territorio comunale: ma ci sono volontari compreso il gruppo della Protezione Civile della Misericordia che donano parte del loro tempo anche in “trasferta”.

Ed eccoli operare in aiuto della Misericordia dell’Abetone (Pistoia) dove è a pieno regime la stagione sciistica.

Così Anna, Annalisa, Elisabetta, Sofia, Rossella, Anna, Matteo, Leandro, Andrea e Bruno, hanno dato il loro contributo in maniera sostanziosa con tanti servizi di emergenza, per lo più nel fine settimana quando le piste da sci sono più frequentate.

Il loro compito è stato di supportare i colleghi del soccorso piste, prendere in consegna le persone che hanno sostenuto un primo soccorso per poi portarli al PPS Abetone dove sono presenti un medico con infermiere.

Una volta stabilizzato il paziente, la successiva fase è il trasporto in ospedale. I volontari sancascianesi, con un’età che va dai 18 ai 55 anni, sono stati ospitati presso una palazzina ricompensati per il loro servizio con vitto e alloggio.

Oltre ad un’esperienza di vita che si presta per il prossimo, forma ulteriormente i volontari soccorritori sancascianesi.

Articolo tratto da Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine